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giovedì 16 maggio 2019

I selfie promozionali degli aerei

Avete mai visto i bellissimi filmati promozionali per le compagnie aeree, dove sembra che ci sia una telecamera appesa nel cielo per fare riprese mozzafiato? Come è possibile realizzare dei video così belli? Bene visto che avevo questo dubbio, la United Airlines mi ha letto nel pensiero e ha pensato bene di pubblicare questo breve ma interessante video, per dare a noi appassionati una risposta. E così, come era facile immaginare, un altro velivolo dotato di ottimi apparati per le riprese, “insegue” l’aeroplano che funge da “fotomodello”, andando a creare una filmato unico ed emozionante, da un punto di vista ineguagliabile. Chissà se in futuro potrá essere fatto tutto da qualche drone specializzato?

venerdì 10 maggio 2019

Un video costruttivo!

Non tutti abbiamo la possibilità di goderci da vicino i nostri aeroplani preferiti. Un sistema può essere quello di costruirlo con le nostre mani, un bel modellino, fedele in ogni piccolo particolare. Se l'impresa vi sembra però ardua, e vi serve un piccolo stimolo per avvicinarvi al mondo del modellismo, vi propongo questo video. Guardandolo sembra tutto molto facile, anche se ovviamente, non è cosí. In ogni caso vedere "formarsi" magicamente questo bellissimo B-17, con la spiegazione di qualche trucchetto per renderlo piú realistico, devo dire che mi ha fatto quasi venire voglia di cominciare, magari da qualcosa di più piccolo e semplice.

venerdì 3 maggio 2019

Il volo per Leonardo da Vinci


Continuano in questo mese di Maggio, le commemorazioni per ricordare uno dei più grandi geni che la storia abbia mai avuto, scomparso 500 anni fa esatti. Leonardo da Vinci. In una vita dedicata alla cultura, all’arte e alla passione enorme per la meccanica, Leonardo è stato anche trai i primi in assoluto a studiare e  sperimentare per poter raggiungere quel sogno, al tempo inafferrabile, di far volare l’uomo. Nel Codice Atlantico vi è una frase che riecheggia, nella quale forse si nasconde uno dei motivi per cui l’ambizione del volo diventerà un sottofondo assillante nella mente di Leonardo:
“ Questo scriver si distintamente del nibbio par che sia mio destino, perché nella mia prima ricordatione della mia infantia e’ mi parea che essendo io in culla, che un nibbio venissi a me e mi aprissi la bocca colla sua coda e molte volte mi percotessi con tal coda dentro alle labbra “. (Milano, B.A., Codice Atlantico, F. 186v. )
Un nibbio che si posa sulla culla di Leonardo, in un ricordo un po’ lontano e confuso, ma che comunque rimarrà per sempre nella sua mente. Così, tra i vari capolavori, ancora oggi ammirati, tra le varie macchine ad uso civile e bellico, dopo studi insuperati di anatomia, grazie ad una capacità di osservazione analitica unita alle doti superbe nel disegno, trovano spazio anche le macchine volanti. Con un approccio quasi scientifico quando la scienza come noi oggi la conosciamo doveva ancora nascere, meticolosamente Leonardo prova a far spiccare il volo all’umanità. Nel corso della propria vita si cimenterà con tre idee completamente diverse.

-Il primo e più particolare è noto come “Ornitottero di Leonardo”. Ispirato dall’anatomia degli uccelli e dalla loro meccanica di volo, comprendendo anche che l’uomo da solo non era forte abbastanza per volare solamente “battendo delle ali”, Leonardo ideò un congegno in cui il pilota, azionando delle leve o dei pedali, agendo su un sistema meccanico, moltiplicasse la propria forza, utilizzando una struttura simile nel proprio funzionamento alle ali di un volatile. Non fu un progetto baciato dal successo, ma in ogni caso contribuì agli studi che portarono al primo ornitottero funzionante nel 1870.


-La seconda idea è nota come vite aerea. È un qualcosa che potrebbe ricordare un elicottero. Una    struttura elicoidale, posta sopra il pilota e azionata dallo stesso, sempre in maniera meccanica, avrebbe dovuto letteralmente avvitarsi nell’aria, sfruttandone la densità, e quindi far decollare l’intero oggetto. Questa invenzione è presente nei disegni del Codice Atlantico ma non è noto se sia mai stata realizzata da Leonardo. In ogni caso racchiude in sé l’intuizione dell’uso di un’elica, e nella sua completezza il progetto appare molto vicino a quello che potrebbe essere un antenato dell’elicottero.

-La terza ed ultima è qualcosa che in pratica conosciamo tutti. Il paracadute. Un po’ diverso da come lo intendiamo oggi. Fabbricato utilizzando del lino, a forma di piramide con una base larga 7 metri. L’uomo, al di sotto viene tenuto da un’imbracatura che si vincola agli angoli della base della piramide, permettendo di rimanere bene aperta.

Sicuramente il paracadute, tra le tre è quella che avrebbe funzionato meglio ad una prova pratica, come dimostra un esperimento abbastanza recente, in cui il progetto ha dato buoni risultati. Leonardo da Vinci ha spaziato con la propria mente, in tutte le direzioni in cui la curiosità lo sospingeva e, riguardo al volo, ha ancora una volta dimostrato la grandezza del proprio genio. Nei disegni, vi sono molte intuizioni importanti che, pur non essendo sufficienti a raggiungere l’obbiettivo sperato, anche per le limitazioni tecnologiche del tempo, sono comunque corrette e hanno messo nella giusta direzione in molti dopo di lui. Un’appassionato di volo illustre ed ante litteram, come dimostra questa celebre frase: “Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare.“