Translate

venerdì 18 gennaio 2019

Atterraggio a Tivat

L’aeroporto di Tivat nel Montenegro è circondato da un bellissimo scenario. Un golfo con la vista sul mare e sulle montagne contemporaneamente. Oggi vi propongo questo video con l’atterraggio, ripreso in cabina di un Embraer, lungo la pista 14. Per darvi un po’ un idea di dove si trova esattamente, posso dirvi che è quasi di fronte, in linea d’aria alla nostra cittá pugliese di Monopoli. Parecchie compagnie aeree effettuano voli internazionali da e verso questo scalo e, dalla sua apertura, nel 1957, ad oggi, ha avuto un traffico sempre cresente di velivoli, tanto da far pensare ad un futuro ampliamento piuttosto importante. Il video ci fa capire chiaramente la bellezza del posto e, inutile dirlo, quanto sia bello sempre volare!

venerdì 11 gennaio 2019

Fuochi d’artificio

Beh..ancora in questi giorni ci sentiamo augurare “Buon Anno”. E sappiamo bene che i fuochi d’artificio sono uno degli spettacoli più belli che accompagnano i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Raramente però capita di vederli dall’alto e ancora meno, anche per ragioni di sicurezza, si trovano video girati da aeroplani. Il grande serbatoio di YouTube però ci riserva sempre qualche bella sorpresa e, spulciando meticolosamente ho trovato questo filmato che voglio condividere con voi. Girato a Melbourne a bordo di un Cessna 172, ci possiamo godere lo spettacolo dei fuochi per il 2019 visti dall’alto, un punto di osservazione davvero insolito. Il video è di buona qualitá, ma essendo un po’ lungo vi consiglio di partire dalla posizione 4:32. Dopo pochi secondi inizierá la danza colorata e spumeggiante... se poi volete vederlo fino in fondo vi godrete anche l’atterraggio notturno. Speriamo in futuro di avere a disposizione qualche video girato sulla nostra bellissima penisola.

mercoledì 9 gennaio 2019

9 Gennaio - Lockheed Constellation

Raramente nella storia, un quadrimotore è stato così bello ed inconfondibile. Colpisce subito la sua linea elegante e raffinata che lo pervade nella lunghezza. Unico ed iconico l’impennaggio di coda suddiviso in tre sezioni, ed infine sottile, e all’apparenza “leggero”, il carrello anteriore che lo fa sembrare agile e disinvolto a terra. Se pensiamo che l’idea embrionale da cui prenderà forma risale al 1939, ci rendiamo subito conto di essere al cospetto di qualcosa di unico e rivoluzionario per quei tempi. Sotto la spinta di Hughes infatti la Lockheed Corporation si trovò a dover affrontare una sfida tecnologica e di mercato notevole. Hughes che di fatto era proprietario della TWA, voleva un nuovo velivolo con cui sbaragliare la concorrenza, una nuova arma commerciale che potesse dargli un vantaggio assoluto nel mercato del trasporto aereo. Costrinse Lockheed a sviluppare un aereo dotato del massimo che la tecnologia potesse offrire, e la costrinse a non venderlo a nessun’altra compagnia, almeno fino a quando la sua non ne avesse avuti già in servizio 35. Sotto queste premesse nacque il bellissimo Lockheed Constellation o “Connie”, come era affettuosamente chiamato da molti.


Lockheed lavorò in grande, superando persino le aspettative di Hughes, l’aereo infatti poteva trasportare fino a 44 passeggeri, aveva una cabina pressurizzata, una velocità di oltre 500 km/h, e poteva salire ad oltre 7000 metri, nulla di simile si era mai visto prima. Il successo commerciale, dopo il triste intervallo della seconda guerra mondiale, fu immediato. Il prototipo fece il primo volo il 9 Gennaio del 1943 e la fine del conflitto lo vide, con alcune modifiche, apparire sul mercato con la sigla L-049. Anche se le cose non andarono proprio come Hughes aveva voluto, fu la Pan-Am infatti ad averlo per prima in servizio, i voli di TWA iniziarono pochi giorni dopo la rivale, il 6 Febbraio 1946, collegando Washington e Parigi in sole 19 ore e 46 minuti.


Da qui in poi fu un susseguirsi di successi e varianti sempre più capaci di carico ed autonomia, fino al Super Constellation, notevolmente rimaneggiato rispetto al primo modello. Una fusoliera più lunga di oltre 5 metri e modifiche alle gondole motori ed ai motori stessi, che passavano da 2200 HP a 3500 HP ciascuno. Sia le versioni militari che quelle civili segneranno un epoca dell’aviazione mondiale, con “Connie” protagonista assoluto. Un aereo moderno bello ed efficiente, a cui non mancava nulla in termini di comfort, e di versatilità di utilizzo. Concludo con una curiosità: l’unica variante costruita con la sigla di VC-121E fu il primo “Air Force One” degli Stati Uniti, voluto fortemente dal presidente Eisenhower, amante di questo aeroplano.

Alcune caratteristiche tecniche della versione Super Constellation:

Apertura alare: 37,49 m

Lunghezza: 34,65 m

Altezza: 7,56 m

Peso al decollo: 68,100 kg

Velocità di crociera: 526 km/h a 6100 m

Quota massima operativa: 7620 m

Equipaggio: 6 persone

Carico utile: 66/95 passeggeri