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mercoledì 28 febbraio 2018

Norden e Lotfernrohr

In sostanza si trattava di rendere scientifico, attraverso un procedimento metodico, qualcosa che non era ancora ben definito. Mi riferisco alle tecniche di bombardamento da un velivolo in quota e in volo livellato. Era inutile portarsi sull’obbiettivo se poi non si era in grado di colpire con precisione, uno spreco di tempo, denaro e munizioni, a costo di un altissimo rischio degli equipaggi. L’aviazione degli Stati Uniti iniziò a cercare una soluzione sin dal 1918, provando diversi congegni di puntamento che erano ovviamente piuttosto rudimentali. Negli anni 20 l’apparecchiatura Mark 3 era la più diffusa e garantiva risultati appena soddisfacenti. Nel 1921 venne commissionato uno studio al fine di ottenere un apparato di puntamento affidabile e preciso, e a capo del team di sviluppo vi era l’ingegnere Carl Norden. Assieme ad altri due colleghi, Norden, dopo oltre sei anni di duro lavoro, realizzò il primo strumento di puntamento degno di questo nome e, dopo alcune modifiche, la seconda versione venne approvata per l’utilizzo a bordo dei velivoli. Nel frattempo Norden fondò una società per la produzione di tali apparati, continuando le ricerche al fine di ottenere un prodotto sempre più preciso. Le teorie strategiche del tempo, che sarebbero state messe in pratica di lì a poco, prevedevano l’uso di grosse formazioni di bombardieri, in grado di annientare aree di territorio nemico, distruggendo gli obbiettivi di importanza vitale per la nazione avversaria. Nel 1933 il Norden denominato Mark15, con sistema giroscopico di stabilizzazione, risultò molto efficace e tremendamente più letale di qualsiasi altro realizzato precedentemente. Con il nome di M-4 il Norden Mark 15 venne adottato dall USAF e montato sui B-17 destinati al teatro bellico europeo. Nonostante una certa enfasi ed esaltazione sulle capacità di questo dispositivo, l’uso pratico lo ridimensionerà parecchio, dimostrando che era necessario un ottimo addestramento degli equipaggi e che il bombardamento da quote elevate, in condizioni meteo non sempre ideali, rimaneva una questione non semplice da trattare. Nel 1942 il nuovo M-7, versione ancora migliorata, vide l’utilizzo nei bombardamenti diurni, con risultati non completamente soddisfacenti. Si dovette aspettare il 1943 per la versione M-9 con filtri forniti da Polaroid che permettevano al bombardiere di poter inquadrare meglio il bersaglio, senza distrazione dovuta a particolari condizioni di luce. Il sistema di puntamento era molto complesso e prevedeva il calcolo di quota, velocità, deviazione dall’obbiettivo a causa di venti, distanza dall’obiettivo, tipo di munizionamento e, non ultimo, la possibilità limitata di controllare il velivolo mantenendolo stabile sulla migliore rotta verso il bersaglio. Una volta che tutti i parametri risultavano corretti, il sistema di sgancio del carico bellico era automatico, garantendo il miglior risultato possibile. Il sistema Norden fu coperto per tutto il periodo della guerra da un notevole livello di segretezza, a volte piuttosto farraginoso e complesso, tramite procedure di riservatezza che permeavano tutti i ranghi dei militari in contatto con questo sistema di puntamento.

Lotfernrhor 7, sistema di puntamento tedesco


Una curiosità a tal proposito è costituita dal fatto che alla fine della guerra il governo degli Stati Uniti rimase stupito di scoprire che i nazisti sapevano già tutto sul Norden, ancora prima dello scoppio delle ostilità. All’interno dell’azienda lavorava un certo Herman W. Lang con l’incarico di ispettore per la produzione. Peccato però che Lang lavorasse per i nazisti e nel 1938 riuscisse ad ottenere tutta la documentazione relativa al progetto. Grazie ad una “vacanza” in Germania, consegnò tutto l’incartamento ai tecnici tedeschi, in cambio di circa 10000 Reichsmarks.
Ma la beffa non finiva qui. I tedeschi avevano prodotto un modello funzionante, e collaudatolo, decisero che il loro Latfernrohr 7, corrispettivo del Norden, fosse molto più semplice e funzionale, con gli stessi risultati in quanto a precisione. Persero presto ogni interesse sul sistema americano, continuando ovviamente a migliorare il proprio, mentre la controparte, un po’ comicamente in questo caso, si arrovellava per mantenere al massimo la segretezza su qualsiasi cosa riguardasse il Norden.